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La ricerca dell’arte marziale fra tradizione e innovazione |
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Nel 1983 il Maestro Kenji Tokitsu codificò lo Shaolin mon. Il nome scelto è emblematico del percorso: Shaolin fa riferimento allo shaolinquan, l’arte del combattimento cinese della scuola Shaolin, mentre mon indica la porta che si trova tra l’arte del combattimento cinese e il karate. Un metodo che è una sintesi originale delle arti di combattimento giapponesi e cinesi mentre riprende, con un nuovo spirito, il tradizionale obiettivo delle arti marziali: la ricerca di un’efficacia che può durare per tutta la vita, perché crea salute e benessere.
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